L’Università degli Studi “Link Campus University” bandisce pubblico concorso per l’ammissione al corso di Dottorato di Ricerca - 42° ciclo in “Scienze umane per l'innovazione, l'inclusione e la sostenibilità.
Data di pubblicazione bando: 6 agosto 2026
Lingua del Corso: modello bilingue, italiano/inglese
Durata: 3 anni
DESCRIZIONE
La società della triple transition (OECD, 2023), ecologica, sociale e digitale, pone nuove sfide alla contemporaneità, con particolare riferimento alle sue implicazioni sociali ed economiche determinate dai cambiamenti in corso. Nuove sfide si profilano all'orizzonte, in termini di equità, diversità, inclusione, per lo sviluppo e la sostenibilità di società complesse, globali e ipertecnologiche. L'individuazione e la presa in carico di tali radicali e repentine trasformazioni, tanto dal punto di vista istituzionale, quanto dal punto di vista comunitario e soggettivo, richiedono una formazione al tempo stesso multidisciplinare e approfondita, capace di aggregare e far dialogare discipline afferenti a diversi domini scientifici, valorizzando un approccio inter, trans e multidisciplinare.
Il dottorato in Scienze umane per l'innovazione, l'inclusione e la sostenibilità si pone l'obiettivo di formare studiosi in grado di interpretare, analizzare e gestire i processi di transizione sociale, ecologica e digitale, di valutarne le conseguenze nelle loro diverse declinazioni e rappresentazioni, con particolare attenzione alle situazioni di crisi, di marginalizzazione e diversity, nella prospettiva delle trasformazioni e dell'inclusione in funzione di progettare specifici interventi e pratiche innovative. Tale obiettivo è perseguito attraverso la predisposizione di una rigorosa formazione teorico-metodologica e pratica, in grado di fornire lenti interpretative e strumenti atti alla comprensione della complessità e dei mutamenti che riguardano il mondo contemporaneo, con particolare attenzione alle dimensioni sistemiche e soggettive.
Il dottorato in Scienze umane per l'innovazione, l'inclusione e la sostenibilità mira a formare professioniste e professionisti con elevata qualificazione, in grado di porsi come link tra ambito accademico e settore culturale e industriale, agendo come protagonisti del cambiamento rispetto agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'agenda 2030.
Le linee di ricerca caratterizzanti il dottorato guardano in particolare al primo e al secondo pilastro del programma quadro dell'Unione europea per la ricerca e l'innovazione 2021 - 2027 (Horizon Europe), rispettivamente Pillar 1-Excellent Science e Pillar 2-Global challenges and European Industrial competitiveness.
La proposta formativa è articolata nei seguenti due curricula, a cui si accompagna un percorso formativo, teorico-metodologico trasversale, diretto a forgiare professionisti e professioniste dotati delle competenze strategiche e di capacità d'indagine e di analisi della realtà economico-sociale, necessarie per orientare, guidare e valutare gli effetti dei mutamenti in atto.
ARTICOLAZIONE CURRICULA
Linee di ricerca e Research Challenges Il Corso di Dottorato di Ricerca in Scienze Umane per l’Innovazione, l’Inclusione e la Sostenibilità promuove una ricerca interdisciplinare orientata all’analisi delle principali trasformazioni sociali, culturali, tecnologiche, istituzionali e organizzative della società contemporanea. Il Corso di Dottorato si propone di formare ricercatrici e ricercatori in grado di produrre conoscenza originale e di contribuire, attraverso approcci scientificamente rigorosi e metodologicamente solidi, alla comprensione e alla gestione dei processi di innovazione, inclusione e sviluppo sostenibile. I progetti di ricerca dovranno essere coerenti con gli obiettivi scientifici e formativi del Corso di Dottorato e potranno contribuire, ove pertinente, alle priorità dello Spazio Europeo della Ricerca (European Research Area – ERA), agli orientamenti strategici del Programma Horizon Europe e agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Le proposte saranno valutate sulla base dell’originalità scientifica, del rigore metodologico, della rilevanza interdisciplinare, della fattibilità, della coerenza con il curriculum prescelto e del potenziale impatto scientifico, sociale, culturale, istituzionale e organizzativo. Le seguenti Research Challenges individuano linee di ricerca preferenziali, ma non esclusive. Sono pertanto ammissibili anche progetti riconducibili ad ambiti affini, purché coerenti con gli obiettivi del Corso di Dottorato e con il curriculum prescelto
1. Scienze umane, sociali, dei media e della performance , focalizzato sulle competenze relative alla gestione, all'identificazione, alla proposta di intervento rispetto alle conseguenze sociali e culturali delle transizioni.
2. Scienze delle istituzioni e delle organizzazioni, focalizzato sulle competenze di governo della tripla transizione (sociale, ecologica e digitale) nel suo impatto sulle istituzioni e le organizzazioni sociali, economiche e politiche, anche attraverso una prospettiva storica e giuridica, nonché servendosi degli strumenti offerti dalle scienze matematiche e statistiche per l'analisi dei fenomeni.
Trasversale alle diverse aree di interesse, specifiche per ogni curriculum, la formazione proposta prevede una dimensione metodologica comune, funzionale ad approfondire la riflessione e a migliorare l'uso degli strumenti di indagine e progettazione disponibili. La formazione metodologica proposta punta su un approccio multidisciplinare e mixed methods volto a integrare tecniche e tecnologie innovative di raccolta e analisi dei dati accanto a strumenti e tecniche tradizionali tipici della ricerca qualitativa, quantitativa e sperimentale. Nello stesso tempo, tutti i dottorandi e le dottorande saranno specificamente formati sulle tecniche di scrittura scientifica e accademica, sulle dimensioni etiche della ricerca, sulle forme e le modalità innovative di comunicazione dei risultati della ricerca in contesti diversi (scientifico, aziendale, politico, culturale, etc), e sulle forme di trasferimento e disseminazione delle competenze acquisite. Ai fini della diffusione del dottorato e dei risultati specifici della ricerca dei singoli dottorandi e dottorande, il dottorato assume una dimensione internazionale. Il percorso proposto, in lingua inglese, prevede - preferibilmente a partire dal secondo anno di corso - un percorso di ricerca all'estero della durata minima di 6 mesi. A questo scopo, il dottorato promuove anche accordi di co-tutela con docenti stranieri. Questi ultimi saranno anche coinvolti come visiting professor nell'esperienza formativa, nelle lezioni o nei seminari.
OBIETTIVI DEL CORSO
Il dottorato in Scienze umane per l'innovazione, l'inclusione e la sostenibilità ha l'obiettivo di formare le dottorande e i dottorandi alla ricerca scientifica originale e innovativa di base e sul campo, in contesto sia accademico che industriale o privato. Il percorso, altamente qualificante, prepara all'insegnamento universitario e alla ricerca avendo cura di formare professionisti e professioniste in grado di ricoprire ruoli di governo della complessità nei settori investiti dalla tripla transizione.
Il dottorato fornirà una serie di conoscenze e competenze trasversali ai curricula, quali:
- competenze interdisciplinari volte a comprendere e interpretare la complessità dei processi di transizione, nonché a studiarne le dinamiche e i possibili sviluppi;
- capacità critica di analisi dei processi di transizione in atto e delle relative forme di disciplina, istituzionali e non, contemperando le esigenze di garanzia del pieno sviluppo delle trasformazioni ecologiche, digitali e sociali, con quelle legate alla sostenibilità e alla partecipazione dei diversi soggetti coinvolti nei processi in corso;
- capacità di ideare, progettare e implementare processi di cambiamento (sia a livello macro, sia a livello micro) a supporto della transizione sociale, ecologica e digitale;
- competenze teorico-metodologiche transdisciplinari relative alla ricerca e all'analisi sulle transizioni, rispetto anche al governo delle ricadute e degli impatti sociali, economici, culturali, istituzionali e organizzativi;
- capacità di ideare, realizzare e valutare ricerche sul campo;
- capacità di comunicazione e diffusione dei risultati della ricerca (stimolando la partecipazione a convegni nazionali e internazionali a winter e summer school, nonché incentivando pubblicazioni scientifiche e iniziative di outreach);
- capacità di progettazione di interventi e politiche funzionali al trasferimento delle proprie competenze nel mondo del lavoro e in altri settori, con particolare riferimento alla promozione di interventi a livello politico, istituzionale e privato;
- capacità di scrittura, ricerca, analisi critica, problem solving;
- competenze trasversali sulle tematiche legate alla transizione ecologica, tecnologica e digitale, alle forme di regolamentazione e all'empowerment di persone, organizzazioni e comunità.
SBOCCHI OCCUPAZIONALI E PROFESSIONALI PREVISTI
I Dottori di ricerca in Scienze umane per l'innovazione, l'inclusione e la sostenibilità potranno inserirsi in contesti diversificati (culturali, sociali e industriali) all'interno di realtà pubbliche, private e del terzo settore, sia in Italia che all'estero. La compresenza di due curricula consentirà ai dottorandi e alle dottorande di costruire il percorso professionale più consono alle proprie inclinazioni e ambizioni personali scegliendo tra:
1. professioni intellettuali, di ricerca e scientifiche in ambito accademico, centri di ricerca nazionali e internazionali, biblioteche e archivi, istituzioni ed enti culturali privati e/o pubblici del settore audiovisivo e teatrale, in aziende private, consorzi, filiere o parchi scientifici;
2. ruoli di governo, direzione o management nelle istituzioni locali, nazionali, internazionali e sovranazionali; nelle organizzazioni non governative nazionali ed internazionali, di carattere umanitario o culturale; nelle imprese private;
3. ruoli di indirizzo, consulenza e management in diversificate filiere di intervento come, ad esempio, istituzioni sportive, sanitarie, formative, istituzioni per il trasferimento tecnologico, l'industria culturale, la promozione dello sviluppo sostenibile e la transizione climatica e digitale, la consulenza finanziaria e le implicazioni etiche, la consulenza organizzativa e direzionale;
4. figure manageriali e di coordinamento per la transizione ecologica e digitale, la consulenza a enti pubblici e privati per la progettazione, realizzazione e applicazione di servizi e tecnologie digitali, la gestione artistica, l'industria mediale (cinema, televisione) e lo spettacolo dal vivo;
5. profili giuridici in grado di spaziare dalla digitalizzazione allo sviluppo sostenibile, alla cybersecurity, alle implicazioni dell'impiego dell'AI, alla tutela della salute umana e dell'ambiente e al Green Deal europeo.
COORDINATORE
DOCENTI
ANGELINI Marco
BARTOLINI Francesca
BENINCAMPI Alessandro
CAPOGNA Stefania
CAPRÌ Tindara
CARDI Mavie
CARDINALI Ludovica
COVIELLO Massimiliano
CLARIZIA Paolo
DAL BIANCO Silvia
DE ANGELIS Maria Chiara
DE GREGORIO Eugenio
FAELLA Gianluca
FEDELE Valentina
FERRARI Dafne
FILONI Marco
GALLOTTA Maria Chiara
GIANNINI Luca
GIBIN Marta
GIORDANO Filippo
GRAZIANO Elvira Anna
GRECO Emilio
GRIMALDI Giorgio
GURASHI Romina
LAVACCA Francesco Giacinto
LUBRANO LAVADERA Giuseppe
MANCINI Riccardo
MANTUANO Elisabetta
MASTROGIUSEPPE Marco
MATTA Walter
MORELLI Maria Teresa
NOVIELLO Daniela
PIGLIUCCI Michele
PLAVA Annalisa
PROTO Massimo
RE Maria Rosaria
SABATINI Desiree
SCAROINA Elisa
SCAROZZA Danila
SCIARRETTA Eliseo
SPALLETTA Marica
VALLONE Cinzia
VISONE Tommaso
ZAMPOGNARO Francesco
ZORZI GIUSTINIANI Flavia
CURRICULA
Scienze umane, sociali, dei media e della performance
I candidati sono invitati a presentare un progetto di ricerca coerente con una delle seguenti Research Challenges. Le proposte dovranno dimostrare originalità scientifica, rigore metodologico, capacità di integrare prospettive disciplinari diverse e potenziale contributo all’avanzamento delle conoscenze nell’ambito delle Scienze Umane, delle Scienze Sociali, delle Immagini, della Comunicazione, delle Arti e dello Spettacolo.
| Ambito di ricerca | Direzioni di ricerca |
|---|---|---|
| RC1 – Human Capabilities for the the Digital Society | Comprendere come la trasformazione digitale e la tripla transizione ridefiniscano lo sviluppo umano, l’apprendimento, il lavoro, la partecipazione sociale e le forme di cittadinanza. | Il progetto dovrà analizzare in che modo la tripla transizione (digitale, ecologica e sociale) incida sulle capability individuali e collettive, sui sistemi educativi e formativi, sulle professioni, sulle pratiche culturali, sui processi comunicativi e sulle forme di partecipazione civica e cittadinanza attiva. Particolare attenzione potrà essere dedicata: allo sviluppo delle competenze per la società digitale; alle trasformazioni dei processi educativi e di apprendimento; all’inclusione digitale e alle disuguaglianze nell’accesso alle tecnologie; al rapporto tra innovazione tecnologica, lavoro e professionalità; alle nuove forme di partecipazione sociale, culturale e politica; al benessere individuale e collettivo negli ambienti digitali; all’impatto delle tecnologie sulle relazioni, sulle identità e sui processi cognitivi. Le proposte potranno sviluppare prospettive interdisciplinari riconducibili, a titolo esemplificativo, alle Scienze dell’Educazione, alla Pedagogia, alla Sociologia, alla Psicologia, alle Scienze Cognitive, alle Scienze della Comunicazione, ai Media Studies, alle Digital Humanities e alle discipline affini. |
| RC2 – Culture, Creativity and Digital Heritage | Promuovere l'innovazione sostenibile attraverso la cultura, il patrimonio, le arti, le immagini, lo spettacolo e gli ecosistemi creativi. | Il progetto dovrà sviluppare modelli teorici, metodologici o applicativi per la conoscenza, la valorizzazione, la conservazione, la comunicazione e la trasformazione digitale del patrimonio culturale materiale e immateriale, delle arti, delle immagini, dello spettacolo e delle industrie culturali e creative. Particolare attenzione potrà essere dedicata: alla digitalizzazione, catalogazione e fruizione del patrimonio culturale; all’impiego dell’Intelligenza Artificiale nei settori culturali e creativi; alle tecnologie immersive, alla realtà virtuale, aumentata ed estesa; allo storytelling digitale e alle nuove forme di narrazione; alla cultural analytics e all’analisi computazionale dei fenomeni culturali; alla conservazione e valorizzazione del patrimonio audiovisivo e performativo; ai nuovi modelli di produzione, distribuzione e accesso ai contenuti culturali; alla sostenibilità degli ecosistemi culturali e creativi; all’accessibilità, alla partecipazione e all’inclusione nei processi di fruizione culturale. Le proposte potranno integrare approcci provenienti dalla storia dell’arte, dalle discipline dello spettacolo, dagli studi visuali, dalla museologia, dalle scienze della comunicazione, dalle Digital Humanities, dalle tecnologie digitali e da ambiti affini.
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| RC3 – Human-Centred Artificial Intelligence and Inclusive Futures | Esplorare le relazioni tra esseri umani, tecnologie intelligenti e società inclusive, sostenibili ed eticamente responsabili | Il progetto dovrà approfondire criticamente l'impatto dell'Intelligenza Artificiale sulle persone, sulle comunità, sui sistemi educativi, sui processi culturali e comunicativi e sulle organizzazioni, contribuendo allo sviluppo di modelli di IA human-centred, affidabili, trasparenti, inclusivi ed eticamente responsabili. Particolare attenzione potrà essere dedicata: all’impatto dell’IA sui processi cognitivi, educativi e creativi; all’interazione tra esseri umani e sistemi intelligenti; all’accessibilità e all’inclusione nella progettazione delle tecnologie; ai bias algoritmici e alle forme di discriminazione automatizzata; alla trasparenza, spiegabilità e affidabilità dei sistemi di IA; agli effetti dell’IA sulla produzione culturale, artistica e mediale; all’uso responsabile dell’IA nei contesti educativi e professionali; alla relazione tra IA, benessere, giustizia sociale e sviluppo umano; alle implicazioni etiche e sociali delle tecnologie generative. Le proposte dovranno valorizzare la centralità della persona e contribuire alla costruzione di futuri digitali inclusivi e sostenibili. |
Scienze delle istituzioni e delle organizzazioni
I candidati sono invitati a presentare un progetto di ricerca coerente con una delle seguenti Research Challenges. Le proposte dovranno dimostrare la capacità di produrre contributi teorici, empirici o metodologici innovativi nell’ambito dello studio delle istituzioni, della governance, delle politiche pubbliche, delle organizzazioni e dei processi di trasformazione delle società contemporanee.
| Ambito di ricerca | Direzioni di ricerca |
|---|---|---|
| RC1 – Governance della Tripla Transizione | Analizzare e governare le trasformazioni digitali, ecologiche e sociali attraverso modelli innovativi di governance, policy e gestione organizzativa. | Il progetto dovrà approfondire le modalità attraverso cui istituzioni pubbliche, organizzazioni private, soggetti del Terzo Settore e sistemi territoriali affrontano la tripla transizione — digitale, ecologica e sociale — e le sfide connesse alla sostenibilità, alla resilienza, all’innovazione e alla coesione sociale. Particolare attenzione potrà essere dedicata: ai modelli di governance multilivello; alle politiche pubbliche europee, nazionali e territoriali; alla trasformazione digitale delle amministrazioni pubbliche; alla transizione ecologica e alle politiche climatiche; alla gestione dell’innovazione nelle organizzazioni; alla capacità istituzionale e amministrativa; alla resilienza organizzativa e territoriale; alla collaborazione tra settore pubblico, privato e Terzo Settore; ai processi di partecipazione, co-progettazione e co-produzione delle politiche; alla valutazione dell’efficacia e dell’impatto delle politiche pubbliche. Le proposte potranno adottare approcci comparati, interdisciplinari e multilivello, con riferimento al contesto nazionale, europeo e internazionale. |
| RC2 – Democrazia, Regolazione e Società Digitale | Studiare le trasformazioni delle istituzioni, dei diritti, della regolazione e della partecipazione democratica nell’era delle tecnologie emergenti. | Il progetto dovrà approfondire le implicazioni della trasformazione digitale per le istituzioni democratiche, i sistemi giuridici e regolatori, la governance dei dati, la partecipazione civica e la tutela dei diritti fondamentali. Particolare attenzione potrà essere dedicata: alla regolazione dell’Intelligenza Artificiale; alla governance dei dati e alla protezione dei dati personali; alla cybersecurity e alla resilienza delle infrastrutture digitali; alla responsabilità algoritmica e ai meccanismi di controllo; alle piattaforme digitali e alla trasformazione dello spazio pubblico; alla disinformazione, alla polarizzazione e alla qualità del dibattito democratico; alla partecipazione civica e politica attraverso strumenti digitali; alla tutela dei diritti fondamentali negli ambienti digitali; alla sovranità digitale e alla regolazione europea delle tecnologie; ai rapporti tra innovazione tecnologica, sicurezza, libertà e democrazia. Le proposte potranno integrare prospettive giuridiche, politologiche, sociologiche, economiche, organizzative e tecnologiche. |
| RC3 – Organizzazioni Sostenibili e Creazione di Valore Pubblico | Promuovere l’innovazione organizzativa e la creazione di valore pubblico per società sostenibili, inclusive e resilienti. | Il progetto dovrà contribuire allo sviluppo di modelli organizzativi innovativi capaci di integrare sostenibilità economica, sociale e ambientale, responsabilità istituzionale, innovazione sociale e creazione di valore pubblico. Particolare attenzione potrà essere dedicata alle strategie ESG e alla sostenibilità organizzativa; alla creazione e misurazione del valore pubblico; all’innovazione sociale e ai modelli di imprenditorialità a impatto; alla leadership responsabile e ai modelli di governance sostenibile; alla gestione del cambiamento e alla trasformazione organizzativa; alla misurazione, valutazione e rendicontazione dell’impatto; al benessere organizzativo, all’inclusione e alla diversità; alla responsabilità sociale delle organizzazioni; ai modelli di economia circolare e rigenerativa; all’integrazione delle dimensioni economica, sociale e ambientale nella performance organizzativa. Le proposte potranno riguardare amministrazioni pubbliche, imprese, organizzazioni non profit, enti del Terzo Settore, università, istituzioni culturali e altre organizzazioni operanti a livello nazionale o internazionale. |